Dentro un sogno: a Venezia per il Carnevale

C’è una bambina seduta sui gradini di piazza S.Marco, ha le codine e il vestito verde smeraldo da principessa, gli occhi lucidi di emozione e sporge le braccia verso il padre per chiedergli di salirgli sulle spalle per poter vedere meglio quello che da lì a poco sarebbe successo.

Questa bambina sono io, tanti anni fa, quando mio padre mi portò a vedere il carnevale a Venezia. Tutte quelle maschere che danzavano intorno a me come per magia mi rimasero negli occhi e nel cuore.

Quest’anno abbiamo deciso di portare i nostri bimbi a rivivere qull’emozione.

img-0997.jpg

Abbiamo dormito all’Hotel dell’Opera, molto bello e in posizione comoda a due passi da S.Marco, per due notti. L’hotel è stato un ottima scelta per i bambini perchè l’ingresso dava proprio sul canale e volendo si poteva arrivare in taxi (attenzione, costa uno sproposito, chiedete la cifra prima di salire!) o in gondola. Durante tutto il giorno sono a disposizione tisane e the, molto apprezzate dopo una fredda giornata in giro per la città.

img-0972.jpeg

Siamo arrivati in treno alle 21.00 di venerdì sera, i bambini avevano dormito in treno quindi erano carichi all’arrivo! Dalla stazione eravamo indecisi se proseguire per l’hotel in taxi (non sapevamo ancora il prezzo) oppure in vaporetto o addirittura a piedi. Dopo un piccolo briefing familiare abbiamo deciso di proseguire a piedi: google map alla mano che ci indicava solo 20 minuti. Ok, se lo usate, ricordatevi di filtrare la ricerca delle maps senza uso di mezzi, altrimenti il navigatore continuerà imperterrito a portarvi alla prima fermata di vaporetto (il vaporetto serale costava 30€ a testa!) , e ovviamente a farvi perdere! Io ho il favoloso difetto di perdermi ovunque, e come non potevo perdermi a Venezia? Per fortuna mio marito ha invece il santo potere di tranquillizzarmi e con la calma, ritrovare la strada. Ci completiamo molto bene!

La salvezza è arrivata dai grandi cartelli gialli che troverete ad ogni bivio: S.Marco di qua, Rialto di là, Stazione di giù. Alla fine era diventato un gioco per i bambini, “chi li troverà prima?” Dopo un’ora di cammino nella poco illuminata Venezia arriviamo all’hotel. Stanchi, ma felici di aver visto questa città sotto un altro aspetto, deserta, illuminata solo da piccole lucine, romantica.

img-0969.jpg

La mattina appena svegli andiamo subito in piazza S.Marco, è freddissimo, e sul canale una debole luce del sole illumina le colonne della piazza. Ancora non c’è tanta gente, ci compriamo subito le maschere dalle bancarelle e la piccola si fa dipingere il viso da una truccatrice. Entriamo subito in pieno mood carnevalesco!  Mentre passeggiamo gli occhi si riempiono dei colori e dei pizzi delle più belle maschere mai viste.

img-6117.jpg

Approfittiamo della poca ressa per prendere una gondola. E’ la prima volta nella mia vita, e lo sognavo da tanto! I bambini erano estasiati e pieni di emozione a salire su questa strana “barca” dondolante. Il costo (80€ per mezz’ora) è alto, ma fattibile, del resto è una cosa risaputa. E’ possibile scegliere tra percorsi diversi, noi abbiamo fatto quello tra i canali comprendendo il ponte dei sospiri. Più romantico di così si muore..peccato per le piccole pesti con noi, che sono state comunque buonissime, complice forse il fatto che avevano paura di muoversi e cadere in acqua!

img-6133_orig.jpg

Scesi dalla gondola, ci siamo ritrovati nella confusione più totale, siamo scappati dalla piazza, abbiamo trovato un piccolo ristorantino per il pranzo in mezzo alle calle dove i bimbi hanno mangiato i tipici spaghetti con le vongole. Il pomeriggio lo abbiamo passato a perderci tra le calle a scovare piccoli negozietti, e un’ora buona al Disney store, come premio ai bimbi per aver camminato tanto nella giornata. Siamo tornati in hotel prima di cena per sistemarci e scaldarci un pochino.

Per cena abbiamo scelto l’Antica Sacrestia, che si è rivelato davvero bello e caratteristico. Un po’ difficile da trovare perchè incastrato tra le calle dietro a S.Marco, ma santo google maps ci ha portato a destinazione, questa volta senza problemi! Abbiamo scelto di provare due menù completi per poter assaggiare tutti i piatti della tradizione come le Sarde in Saor, Polenta fegato e cipolle, Bigoli al nero di seppia. Siamo arrivati a fine pasto che scoppiavamo, ma davvero tutto buonissimo. Inoltre ad ogni portata il cameriere ci spiegava con orgoglio la storia del piatto: un esempio che ci ha colpito molto è il fatto che la tradizione veneziana mixa elementi della terra veneta e siciliana, derivante dalle repubbliche marinare dove Venezia era affiliata a Messina portando scambi di prodotti rimasti ancora oggi nelle coltivazioni come il grano saraceno o il nero di seppia.

La domenica era il grande giorno: la colombina sarebbe scesa alle 12.00, raggiungiamo la piazza con calma e alle 11.00 eravamo pronti. Si gelava. Abbiamo preso posto sui gradini sotto il colonnato per non essere proprio nel mezzo della folla con i bambini. L’attesa è stata ripagata dalle tante maschere che ci passavano vicino e si fermavano per una foto. I bimbi si sono divertiti tanto a correre per la piazza e a tirare coriandoli.

Poi, quando la pizza è colma di gente e il campanile ha suonato le 12, è ora del volo. Tutti con il naso all’insù a vedere la colombina che dà l’inizio al carnevale! Una bella emozione!

img-6257_origimg-6241_orig