End of trail: Santa Monica Beach

La spiaggia di Santa Monica ha significato per noi la fine di un viaggio incredibile. Quando arrivi finalmente davanti a quel Pier così famoso il cuore si riempie di felicità. Qui abbiamo salutato l’America con il tramonto più bello che esiste.

Le spiagge di Los Angeles distano una mezz’oretta di auto dalla città. Sono tante quelle famose come Malibù, Santa Barbara o Hermosa Beach; noi abbiamo scelto di dormire una notte a Santa Monica e con le biciclette arrivare a Venice.

Arriviamo a Santa Monica dopo il freddo delle Sequoia e il tepore del sole caldo che ci accoglie appena scendiamo dall’auto ci mette subito di buon umore. L’hotel che abbiamo scelto per concludere il nostro viaggio è spettacolare e dà direttamente sulla spiaggia tramite una uscita secondaria. Appoggiamo le valigie di corsa e ci precipitiamo al molo per non perdere nemmeno un secondo!

Il molo è come lo avete sempre visto in una puntata di Baywatch o di un film americano, percorriamo il ponte che ci porta al Pier e scendiamo a prendere uno snack in uno dei tanti baracchini di hot dog. E’ qui che ho provato per la prima volta l’Hot dog on a stick, altra trovata americana per venderti qualcosa di assolutamente non sano ma super buono!

Proprio sotto al pier troviamo un noleggio di biciclette e gasati a mille partiamo per il lungomare. La cosa fighissima è stata trovare questa bicicletta per bambini che si attacca dietro a quella da adulti dando vita ad un tandem! Tommi si è divertito tantissimo dietro alla zia!

Con le bici attraversiamo Santa Monica fermandoci a guardare la famosa pista di skate e le numerose bancarelle sulla strada.

Raggiungiamo Venice e ci rendiamo subito conto che tutti i matti d’america sono radunti qui: barboni che suonano la chitarra sui pattini, ragazze afroamericane che ballano musica rap, gente che fuma non dico cosa…. Se devo dire la verità Venice mi ha proprio deluso, la pensavo una città alternativa, con murales, persone particolari, negozietti vintage, invece ho trovato molta sporcizia e gente non molto raccomandabile. Una foto veloce alla scritta e torniamo in direzione Santa Monica.

È ormai il tramonto, scendiamo in spiaggia per vedere il sole sorgere dietro la grande ruota panoramica e qui, insieme, seduti sulla sabbia, mi tornano in mente tutti i momenti stupendi passati in questa avventura…

Le stelle di Hollywood, e il freddo al Greenwich Observatory a guardare il tramonto.

La ricerca dei murales in Melrose Ave e il cappuccino da Carrera Cafè.

La musica e i balli al Coachella, un sogno diventato realtà.

Il silenzio del Joshua Tree Desert e i suoi cactus pazzeschi.

Le corse dentro Disneyland e agli Universal a rincorrere i personaggi

Il caldo indescrivibile della Death Valley e le luci di Las Vegas

Il giorno più pazzesco della nostra vita quando ci siamo detti ancora sì a Las Vegas

L’immensità del Grand Canyon che ci ha lasciati senza fiato

Le luci pazzesche dell’Antelope Canyon e la fatica per vedere l’Horseshoe Band

La terra rossa della Monument Valley

Le insegne vintage della Route 66 e un benzinaio fermo nel tempo

Gli abbracci alle sequoia

Le bicilette di Santa Monica e la gente strana di Venice

Il tramonto sulla spiaggia. Questo tramonto, il più bello che ci sia, perché si porta con sé ricordi meravigliosi.

Abbiamo percorso 7000 miglia che sarebbero 11.000 km. Sembra impensabile anche a noi quando abbiamo letto il contachilometri. Ma ce l’abbiamo fatta!