Lo Sri Lanka: un viaggio nel paese dei sorrisi e della natura

Sono partita scettica.

Sono partita per la prima volta senza entusiasmo e senza voglia di visitare un paese. Solo la sera prima a cena con amici ci hanno chiesto di geolocalizzarci lo Sri Lanka e a seguire mille domande sul perchè spendere soldi per un viaggio in un paese sperduto che nessuno conosce.

In aereoporto mi chiedevo perchè avevo scelto questa meta quasi un anno prima.

Gli elefanti. Sì, i bimbi volevano vedere gli elefanti. Deve essere stata la volta che sfogliavamo quella rivista di viaggi. Eppure in quel momento avrei voluto prendere un volo per Sharm el Sheik e sdraiarmi in spiaggia per una settimana.

I due voli, entrambi di 6 ore, per arrivare a Colombo sono stati faticosi, i bambini non ne volevano sapere di dormire, io ero cotta invece. Arriviamo che sono le 2 di notte, ci aspetta il nostro autista con il cartello e il pulmino già acceso.

Nota positiva: fa caldo. Abbiamo lasciato l’Italia con la neve e qui ci saranno 25 gradi di notte.

Nota negativa: ci aspettano 4 ore di macchina per arrivare a Mirissa, ma finalmente i bambini prendono sonno.

Arriviamo all’alba e ad aspettarci è una spiaggia tropicale immersa nel silenzio. Forse non è così male questo Sri Lanka.

Durante i giorni passati in questi luoghi, ho avuto modo di innamorarmi, innamorarmi delle sue strade non asfaltate e degli attraversamenti elefanti; del suo verde che ricopre ogni centimetro, delle risaie e delle piantagioni da tè; dei sorrisi della gente che vive nelle capanne e dei baracchini di frutta ai lati delle strade; dell’acqua dolce di cocco e delle grandi tartarughe; dei sari di mille colori indossati delle donne e dei fiori portati in omaggio a Buddha; dei treni azzurri e delle spezie piccantissime.

Lo Sri Lanka si fa amare per quello che in poco tempo e con grande fatica è riuscita a ricostruire dopo una sanguinosissima guerra tra fratelli. Ma gli bastano quei sorrisi per trasmetterti tutta la dolcezza del suo popolo.

Credo che lo Sri Lanka sia stato il mio Serendipity: una meraviglia trovata mentre cercavo altro, una scoperta per puro caso quando ero alla ricerca della banalità di vacanze già viste. Un paradiso ancora nascosto tra il verde della sua giungla, una fortunata scoperta.

Il nostro itinerario.

26 dicembre – Partiamo la mattina presto con la Qatar per Doha, scalo e altro volo per Colombo.

27 dicembre – Alle 2 di notte il pulmino con il nostro autista ci porta fino a Mirissa dove abbiamo l’hotel. Piccolo riposo e giro a Galle.

28 dicembre – Barca per vedere le balene (e qui i 10 motivi per cui evitarlo), nel pomeriggio Yala Park

29 dicembre – Treno azzurro panoramico che da Ella ci ha portati a Nuwara Eliya

30 dicembre – Visita alle piantagioni di tè di Nuwara Eliya, giardino botanico di Paradeniya a Kandy

31 dicembre – Kandy e tempio del sacro dente del Buddha, visita agli elefanti al Millennium Elephant Foundation

01 gennaio – Visita dei siti storici di Polonnaruwa, tempio di Dambulla

02 gennaio – Salita alla roccia di Sigirya, visita di un villaggio della campagna.

03 gennaio – Colombo e rientro con il volo.

Sicurezza

Ero partita prevenuta. Ero più in ansia qui che per andare in Marocco. Questo perchè il paese è conosciuto ben poco e le uniche notizie arrivate in Italia sono state quelle dei famosi tigri tamil e della guerra fraticida finita solamente negli anni ’90 dello scorso secolo; poi quelle dello tsunami devastante che l’ha colpita negli anni 2000 con ripercussioni tragiche. Sarebbe stato sicuro visitare questo paese di cui sappiamo così poco e i cui avvenimenti socio-politici sono ancora non bene chiari dopo le guerre così vicine nel tempo?

Poi sbarchi con l’aereo e vedi le persone vivere serenamente, vedi i bambini e gli anziani sorriderti sempre, vedi e senti in ogni angolo una serenità e una pace che ti travolgono. Non ci siamo mai mai mai sentiti in pericolo nemmeno lontanamente, nemmeno con il pensiero.

Lo Sri Lanka è un mix di religioni che spesso e purtroppo portano ad una irrequietezza sociale: troverete buddisti, induisti, musulmani e cristiani che convivono. Il ragazzo che ci ha accompagnati in questo viaggio ci ha raccontato che il suo vicino di casa e amico è musulmano, mentre lui è buddista: nessun problema, anzi sono soliti prendersi in giro ridendo come quando gli fa notare che sotto il velo non c’è sua moglie ma ci nasconde l’amante così può cambiarla tutti i giorni!

Muoversi: autista o mezzi pubblici

Avendo con noi due bambini abbiamo deciso di avere un ragazzo del luogo che ci accompagnasse nel nostro itinerario, ma ci saremmo affidati a lui anche se non li avessimo avuti. Ribadisco che il paese è sicuro, ma spesso le strade spesso non sono asfaltate, le mucche attraversano in continuazione (qui il nostro incidente), così come i tantissimi cani randagi e gli elefanti, e che i mezzi pubblici non sono ancora molto affidabili e sono strapieni di gente. Nonostante l’isola sia piccola, le distanze sono lunghe e avere una macchina abbrevia i tempi. In ultimo la nostra guida Kodi è stato un prezioso aiuto per la scoperta di questo splendido paese spiegandoci e trasmettendoci tutto l’amore che ha per la sua nazione. Lo abbiamo contattato tramite la nostra agenzia italiana (che ci ha fatto avere anche il visto per l’entrata) e parlava perfettamente italiano avendo vissuto da noi per 15 anni. Nelle città invece ci si muove bene coi i tuk tuk!

Il cibo

In Sri Lanka vanno per la maggiore i ristoranti a buffet. Ne troverete tantissimi in ogni città e sarà un’ottima scelta per mangiare qualcosa seduti. Sono piuttosto turistici e troverete persone da ogni parte del mondo dagli spagnoli agli indiani. In alcuni non avevano le posate perchè usano mangiare con le mani, ma i nostri bimbi sono stati contentissimi di poterlo fare!

Il cibo si può riassumere in una sola parola: piccantissimo. Tutto, dal riso alle patate sarà condito di un curry iper piccante. Non passa nemmeno con l’acqua e chili di pane. Un giorno non sentivo più le labbra. Come per ogni posto al mondo non partite prevenuti del tipo: non posso andare o mio figlio morirà di fame. Ovunque troverete del riso bianco, pane, patate e frutta, kili di frutta buonissima e super fresca.

Da assaggiare sicuramente sono gli hopper che sembrano delle crepes ma più croccanti e a forma di cestino, si farcisce con marmellata al mattino o verdure a sera. Inoltre fermatevi in uno dei tanti panifici che troverete in giro per le città e non perdetevi una ciambella quadrata che sembra pane in cassetta ed è venduta in fette sottili, davvero ottima! I bambini si sono innamorati dello yogurt che qui assomiglia più ad un budino. Mangiare è comunque molto economico.

Dove dormire

Lo Sri Lanka è un paese ancora in costruzione e ancora non prepato del tutto al turismo. Noi abbiamo preferito affidarci a strutture alberghiere come hotel spendendo qualcosina in più, ma vi garantisco che avrete un lusso superiore a quanto sperato. Potete comunque trovare soluzioni familiari a davvero pochissimo prezzo.

Perchè andare in Sri Lanka

Sono stata per tanto tempo a pensare di annullare il viaggio perchè nella mia testa c’era la concezione di un paese che non avesse nulla da dare. Ma quanto mi sbagliavo! Questo paese, queste persone ci hanno donato molto di più di quanto nemmeno potevamo immaginare. La bellezza della spiritualità e della preghiera; dell’avere poco di materiale, ma di donare tanto al prossimo anche solo con un sorriso e il rispetto per una natura ancora incontaminata.